ORARIO SPETTACOLI  17,30   -  20,00  -  22,30                         

   Mercoledì  GIORNATA PROMOZIONALE

Lunedì e Martedì chiuso per riposo settimanale       

Genere:Drammatico
Regia: Bong Joon Ho
Cast: Hye-jin JangKang-ho SongLee Sun-kyunCho Yeo-JeongChoi Woo-sikPark So-dam
Sinossi: Parasite, film diretto da Joon-ho Bong, è un dramma che racconta la storia della famiglia Kim, formata dal padre Ki-taek (Kang-ho Song), un uomo privo di stimoli, una madre, Chung-sook (Hye-jin Jang), senza alcuna ambizione e due figli, la 25enne Ki-jung (So-dam Park) e il minore, Ki-woo (Woo-sik Choi). Vivono in uno squallido appartamento, sito nel seminterrato di un palazzo, e sono molto legati tra loro, ma senza un soldo in tasca né un lavoro né una speranza per un futuro roseo. A Ki-woo viene la perversa idea di falsificare il suo diploma e la sua identità per reinventarsi come tutor e impartire lezioni a Yeon-kyuo (Yeo-jeong Jo), la figlia adolescente dei Park. Quest'ultimi sono una ricca famiglia, che, al contrario dei Kim, vivono in una grande villa, grazie ai guadagni del patriarca, dirigente di un'azienda informatica. Ki-woo insegna principalmente inglese alla ragazza a un ottimo prezzo, cosa che genera entusiasmo e speranza nella suoi parenti. Il ragazzo, notando come alla figlia minore dei Park piaccia disegnare, ha la subdola idea di inventare che sua sorella Ki-jung è un'insegnante d'arte, permettendo anche a lei di infiltrarsi nella loro vita. Le due famiglie non sanno, però, che questo incontro è solo l'inizio di una storia strana, che porterà i Kim a introdursi sempre più nella routine dei Park, come un parassita fa con un organismo estraneo.
 
 

            
 SOLO MARTEDI' 25  FEBBRAIO

 ORARIO  
SPETTACOLI    18,00  -  20,30   
 

GenereDrammatico
Regia: Carlo Sironi
Cast: Sandra DrzymalskaClaudio SegaluscioBruno BuzziBarbara RonchiVitaliano Trevisan.
Sinossi: Ermanno è un ragazzo senza direzione, che passa il tempo a giocare alle slot machine e campa di espedienti, non sempre legali. Suo zio Fabio gli affida l'incarico di fingersi il padre del bambino che Lena, una ragazza polacca, porta in grembo, in modo da poter adottare il nascituro insieme alla moglie Bianca, cha da (troppo) tempo desidera un figlio. Ermanno obbedisce, un po' a fronte del compenso promesso, un po' perché zio Fabio è la sua unica famiglia, un po' infine perché non sa nemmeno lui che cosa vuole dalla vita: solo che, qualunque cosa sia, non la sta ottenendo.Sole, lungometraggio di debutto di Carlo Sironi, classe 1983, è innanzitutto la storia di due orfani, Ermanno e Lena, che non hanno idea di quale sia il loro posto nel mondo, né men che meno quale posto dare ad un bambino destinato a nascere in questo mondo così com'è. Sironi ha alle spalle alcuni cortometraggi - Sofia, Cargo, Valparaiso - premiati ai festival internazionali, e già l'insistenza su un titolo di una sola parola dà la misura dell'essenzialità della sua visione. La narrazione di Sole è asciutta, lineare, quasi ascetica, con un'ottima padronanza del mezzo cinematografico (e il contributo significativo della fotografia dell'ungherese Gergely Poharnok) e un grande senso del pudore nel raccontare una storia di giovani anime perdute.
 

Cinema San Nicola

  • PARASITE - Dal 13 Febbraio

      ORARIO SPETTACOLI  17,30   -  20,00  -  22,30                         

       Mercoledì  GIORNATA PROMOZIONALE

    Lunedì e Martedì chiuso per riposo settimanale       

    Genere:Drammatico
    Regia: Bong Joon Ho
    Cast: Hye-jin JangKang-ho SongLee Sun-kyunCho Yeo-JeongChoi Woo-sikPark So-dam
    Sinossi: Parasite, film diretto da Joon-ho Bong, è un dramma che racconta la storia della famiglia Kim, formata dal padre Ki-taek (Kang-ho Song), un uomo privo di stimoli, una madre, Chung-sook (Hye-jin Jang), senza alcuna ambizione e due figli, la 25enne Ki-jung (So-dam Park) e il minore, Ki-woo (Woo-sik Choi). Vivono in uno squallido appartamento, sito nel seminterrato di un palazzo, e sono molto legati tra loro, ma senza un soldo in tasca né un lavoro né una speranza per un futuro roseo. A Ki-woo viene la perversa idea di falsificare il suo diploma e la sua identità per reinventarsi come tutor e impartire lezioni a Yeon-kyuo (Yeo-jeong Jo), la figlia adolescente dei Park. Quest'ultimi sono una ricca famiglia, che, al contrario dei Kim, vivono in una grande villa, grazie ai guadagni del patriarca, dirigente di un'azienda informatica. Ki-woo insegna principalmente inglese alla ragazza a un ottimo prezzo, cosa che genera entusiasmo e speranza nella suoi parenti. Il ragazzo, notando come alla figlia minore dei Park piaccia disegnare, ha la subdola idea di inventare che sua sorella Ki-jung è un'insegnante d'arte, permettendo anche a lei di infiltrarsi nella loro vita. Le due famiglie non sanno, però, che questo incontro è solo l'inizio di una storia strana, che porterà i Kim a introdursi sempre più nella routine dei Park, come un parassita fa con un organismo estraneo.
     
     
  • IL SOLE - RASSEGNA ALTRI SGUARDI

                
     SOLO MARTEDI' 25  FEBBRAIO

     ORARIO  
    SPETTACOLI    18,00  -  20,30   
     

    GenereDrammatico
    Regia: Carlo Sironi
    Cast: Sandra DrzymalskaClaudio SegaluscioBruno BuzziBarbara RonchiVitaliano Trevisan.
    Sinossi: Ermanno è un ragazzo senza direzione, che passa il tempo a giocare alle slot machine e campa di espedienti, non sempre legali. Suo zio Fabio gli affida l'incarico di fingersi il padre del bambino che Lena, una ragazza polacca, porta in grembo, in modo da poter adottare il nascituro insieme alla moglie Bianca, cha da (troppo) tempo desidera un figlio. Ermanno obbedisce, un po' a fronte del compenso promesso, un po' perché zio Fabio è la sua unica famiglia, un po' infine perché non sa nemmeno lui che cosa vuole dalla vita: solo che, qualunque cosa sia, non la sta ottenendo.Sole, lungometraggio di debutto di Carlo Sironi, classe 1983, è innanzitutto la storia di due orfani, Ermanno e Lena, che non hanno idea di quale sia il loro posto nel mondo, né men che meno quale posto dare ad un bambino destinato a nascere in questo mondo così com'è. Sironi ha alle spalle alcuni cortometraggi - Sofia, Cargo, Valparaiso - premiati ai festival internazionali, e già l'insistenza su un titolo di una sola parola dà la misura dell'essenzialità della sua visione. La narrazione di Sole è asciutta, lineare, quasi ascetica, con un'ottima padronanza del mezzo cinematografico (e il contributo significativo della fotografia dell'ungherese Gergely Poharnok) e un grande senso del pudore nel raccontare una storia di giovani anime perdute.
     

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